Autore: BDB

  • Google riaccende una centrale nucleare per alimentare l’AI

    Google ha annunciato un accordo venticinquennale con NextEra Energy per finanziare la riattivazione del Duane Arnold Energy Center, una centrale nucleare da 615 MW in Iowa chiusa nel 2020. L’obiettivo è garantire una fornitura stabile e a zero emissioni di carbonio per sostenere la crescente domanda energetica dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. La riapertura, prevista per il 2029, rappresenta un evento storico: sarà la prima volta che negli Stati Uniti verrà riattivata una centrale nucleare dismessa. La decisione segue iniziative simili di Microsoft, che sta lavorando alla riapertura di un impianto a Three Mile Island. Google considera il riavvio di vecchi reattori una soluzione rapida per affrontare il fabbisogno energetico dell’AI, in attesa dei futuri reattori di nuova generazione.

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    https://www.hdblog.it/google/articoli/n636767/google-accordo-riattivazione-centrale-nucleare/

  • Universal e Udio: l’industria musicale riprende il controllo sull’IA generativa

    Universal e Udio: l’industria musicale riprende il controllo sull’IA generativa

    Universal Music Group ha siglato un accordo con la startup Udio, una delle piattaforme di generazione musicale precedentemente accusate di violazione del copyright.

    L’intesa, che segue una causa della Recording Industry Association of America, segna un cambio di rotta: Udio ha eliminato la possibilità di scaricare i brani generati dagli utenti e avviato una transizione verso un modello controllato dalle major.

    L’obiettivo è creare un ecosistema di IA musicale basato su licenze e consenso esplicito, restituendo agli autori un ruolo nel processo creativo ma limitando la libertà degli utenti indipendenti.

    L’accordo con Udio si inserisce in una strategia più ampia che vede Universal e altre etichette storiche stringere alleanze con big tech e startup AI per costruire un’infrastruttura regolata e monetizzata della musica generativa.

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    https://www.dday.it/redazione/55120/lindustria-musicale-si-mangia-lia-dopo-laccordo-con-universal-udio-elimina-i-download

  • Character.AI vieta l’uso ai minori di 18 anni dopo accuse legate a un suicidio

    La start-up californiana Character.AI, nota per i suoi “compagni virtuali” generati con intelligenza artificiale, ha annunciato che dal 25 novembre 2025 bloccherà l’accesso agli utenti sotto i 18 anni.

    La decisione arriva dopo una causa intentata negli Stati Uniti dalla madre di un 14enne suicida, che accusa l’azienda di aver favorito una dipendenza emotiva verso il chatbot.

    Character.AI, lanciata nel 2023 e molto popolare tra i teenager, ha dichiarato di voler rispondere alle preoccupazioni delle autorità di regolamentazione sui rischi psicologici per gli adolescenti.

    Il caso si inserisce in un dibattito più ampio sulla tutela dei minori nell’uso dell’IA conversazionale, tema affrontato anche da OpenAI con l’introduzione di nuovi sistemi di verifica dell’età e il monitoraggio di conversazioni a rischio.

    Link alla fonte:
    https://www.ansa.it/amp/canale_tecnologia/notizie/web_social/2025/10/30/stop-agli-under-18-da-character.ai-fa-creare-compagni-virtuali_2cac3f3c-48f9-417d-84f8-1f6f8586bd08.html