Il 15 luglio 2025 il Ministero della Cultura ha pubblicato un bando da quasi 36 milioni di euro per sostenere la promozione cinematografica, introducendo però il divieto di utilizzare l’intelligenza artificiale nella scrittura dei copioni. La misura, pensata per tutelare la “creatività umana”, è criticata da professionisti che vedono nell’IA un alleato capace di ampliare la sperimentazione artistica. Restano incerti i criteri con cui il ministero verificherà l’uso di strumenti generativi, alimentando dubbi sull’efficacia e sul rischio di soffocare l’innovazione. Il provvedimento riapre il confronto su come regolamentare le tecnologie emergenti senza penalizzare l’evoluzione dei linguaggi audiovisivi.
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https://www.internazionale.it/notizie/alberto-puliafito/2025/07/23/cultura-divieto-intelligenze-artificiali
Autore: BDB
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Bando cinema italiano da €36 mln vieta l’IA nelle sceneggiature
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Altman lancia l’allarme: clonazione vocale IA mina la sicurezza bancaria
Parlando alla conferenza della Federal Reserve a Washington, il CEO di OpenAI Sam Altman ha definito “pazzesco” che molti istituti facciano ancora affidamento sull’autenticazione via impronta vocale, avvertendo che l’IA è ormai in grado di clonare le voci con precisione sufficiente a bypassare questi sistemi. Altman prevede una crisi di frode imminente con perdite fino a 40 miliardi di dollari entro il 2027 se il settore non adotterà rapidamente metodi di verifica alternativi. Ha invitato banche e regolatori a collaborare per stabilire nuovi standard di sicurezza, ricordando che l’IA può essere usata sia per attaccare sia per difendere. La vice-chair della Fed Michelle Bowman si è detta disponibile a lavorare con OpenAI per sviluppare contromisure, sottolineando l’urgenza di ripensare le strategie di cybersecurity dinanzi a deepfake vocali e video sempre più convincenti.
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https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-ceo-di-openai-avverte-le-banche-di-una-imminente-crisi-di-frode-causata-dalle-voci-generate-dall-ai_141471.html -
AI Overview di Google erode il traffico web: clic dimezzati e abbandoni in aumento
Un’analisi del Pew Research Center documenta come i riassunti AI Overview di Google spingano gli utenti a restare sulla SERP: il click-through verso siti esterni è sceso dal 15 all’8 per cento, mentre un utente su quattro abbandona la sessione subito dopo aver letto il riassunto generato da Gemini. Il 60 % delle domande e oltre un terzo delle ricerche formulate in linguaggio naturale trovano risposta direttamente nell’overview, riducendo la necessità di visitare le fonti. Solo l’1 % degli utenti segue i link citati da Google, minando il modello di monetizzazione basato sul traffico web e sollevando timori per la diffusione di informazioni errate. L’impatto è particolarmente evidente nei settori intrattenimento e viaggi, costringendo editori e marketer a ripensare le strategie SEO e la sostenibilità dei contenuti online.
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https://www.hwupgrade.it/news/web/muore-il-traffico-dei-siti-web-per-colpa-di-google-ulteriori-conferme-contro-ai-overview_141499.html
