Google DeepMind ha presentato Aeneas, il primo modello generativo multimodale progettato per restaurare, datare e localizzare oltre 176 000 iscrizioni latine frammentarie in pochi secondi. Addestrato su testo e immagini, il sistema individua parallelismi tra documenti, colma lacune di ≤10 caratteri con un’accuratezza Top-20 del 73 % e attribuisce le iscrizioni a 62 province romane con il 72 % di precisione. La ricerca — pubblicata su Nature in collaborazione con storici accademici — dimostra che Aeneas riduce di circa il 90 % il tempo necessario agli epigrafisti per contestualizzare un reperto, aprendo la strada a nuove scoperte sulla diffusione culturale e politica di Roma antica. Lo strumento, accessibile online, segna un passo avanti nelle digital humanities e potrebbe democratizzare l’analisi di testi storici anche in altre lingue antiche.
Link alla fonte:
https://deepmind.google/discover/blog/aeneas-transforms-how-historians-connect-the-past/
Autore: BDB
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DeepMind lancia Aeneas, l’IA che ricostruisce e collega le iscrizioni romane
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L’AI accelera i licenziamenti: aziende nascondono il vero impatto dietro “ristrutturazioni”
Numerose aziende tecnologiche stanno riducendo il personale in modo significativo, celando dietro termini come “ottimizzazione delle risorse” l’effettivo impatto dell’intelligenza artificiale. Solo poche realtà come IBM e Klarna ammettono esplicitamente di aver sostituito ruoli umani con sistemi AI, in particolare chatbot. Secondo le stime, il 41% dei datori di lavoro globali prevede di ridurre la propria forza lavoro nei prossimi cinque anni proprio a causa dell’automazione. Dopo aver colpito i freelance, il fenomeno si sta ora estendendo anche ai dipendenti a tempo pieno, come dimostra il recente caso Duolingo, rivelando una transizione lavorativa più profonda di quanto dichiarato ufficialmente.
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https://www.hwupgrade.it/news/web/le-aziende-licenziano-e-l-ia-c-entra-molto-di-piu-di-quanto-non-vogliono-farti-credere_141352.html -
Parlare con cani e gatti? L’IA entra nel pet care per tradurre emozioni e comportamenti
Il Jeremy Coller Centre for Animal Sentience della London School of Economics avvia un progetto innovativo per sviluppare sistemi AI capaci di interpretare i comportamenti degli animali domestici e tradurli in linguaggio umano. A partire dal 30 settembre, i ricercatori studieranno come l’intelligenza artificiale possa aiutare a comprendere emozioni e necessità, affrontando problemi comuni come l’ansia da separazione. Tuttavia, il direttore Jonathan Birch avverte dei rischi di interpretazioni fuorvianti. Start-up come Traini stanno già sviluppando app per tradurre il linguaggio canino e monitorare la salute. L’obiettivo è potenziare il legame uomo-animale grazie alla tecnologia.
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https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/stiamo-studiando-un-modo-per-parlare-con-cani-e-gatti-ovviamente-tutto-parte-dallia/
