Il 17 luglio 2025 il giudice federale William Alsup ha certificato una class action nazionale che permette a tre autori—Andrea Bartz, Charles Graeber e Kirk Wallace Johnson—di rappresentare milioni di scrittori statunitensi i cui libri sarebbero stati scaricati dai siti pirata LibGen e PiLiMi per addestrare il modello Claude di Anthropic. La causa, distinta da un precedente parziale via libera al “fair use” per i testi regolarmente acquistati e digitalizzati, contesta l’archiviazione di circa 7 milioni di opere “piratate” e potrebbe costare all’azienda miliardi di dollari (almeno 750 $ per libro). Il processo sul materiale illegale è fissato per dicembre 2025, mentre il tribunale dovrà quantificare entro il 1 settembre il corpus effettivamente copiato. Il caso stabilisce un precedente cruciale che separa l’uso trasformativo di contenuti legali dalla pirateria e potrebbe influenzare controversie analoghe contro OpenAI, Meta o Microsoft, spingendo l’intero settore IA verso pratiche di licensing più trasparenti.
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https://www.spazio50.org/ia-e-copyright-arriva-la-prima-class-action-contro-anthropic/
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Class action USA contro Anthropic: l’uso non autorizzato di 7 milioni di libri potrebbe portare a risarcimenti miliardari agli autori
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Bando cinema italiano da €36 mln vieta l’IA nelle sceneggiature
Il 15 luglio 2025 il Ministero della Cultura ha pubblicato un bando da quasi 36 milioni di euro per sostenere la promozione cinematografica, introducendo però il divieto di utilizzare l’intelligenza artificiale nella scrittura dei copioni. La misura, pensata per tutelare la “creatività umana”, è criticata da professionisti che vedono nell’IA un alleato capace di ampliare la sperimentazione artistica. Restano incerti i criteri con cui il ministero verificherà l’uso di strumenti generativi, alimentando dubbi sull’efficacia e sul rischio di soffocare l’innovazione. Il provvedimento riapre il confronto su come regolamentare le tecnologie emergenti senza penalizzare l’evoluzione dei linguaggi audiovisivi.
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https://www.internazionale.it/notizie/alberto-puliafito/2025/07/23/cultura-divieto-intelligenze-artificiali -
Altman lancia l’allarme: clonazione vocale IA mina la sicurezza bancaria
Parlando alla conferenza della Federal Reserve a Washington, il CEO di OpenAI Sam Altman ha definito “pazzesco” che molti istituti facciano ancora affidamento sull’autenticazione via impronta vocale, avvertendo che l’IA è ormai in grado di clonare le voci con precisione sufficiente a bypassare questi sistemi. Altman prevede una crisi di frode imminente con perdite fino a 40 miliardi di dollari entro il 2027 se il settore non adotterà rapidamente metodi di verifica alternativi. Ha invitato banche e regolatori a collaborare per stabilire nuovi standard di sicurezza, ricordando che l’IA può essere usata sia per attaccare sia per difendere. La vice-chair della Fed Michelle Bowman si è detta disponibile a lavorare con OpenAI per sviluppare contromisure, sottolineando l’urgenza di ripensare le strategie di cybersecurity dinanzi a deepfake vocali e video sempre più convincenti.
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https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-ceo-di-openai-avverte-le-banche-di-una-imminente-crisi-di-frode-causata-dalle-voci-generate-dall-ai_141471.html
