In un contesto sempre più dominato dall’intelligenza artificiale, il filosofo Luciano Floridi introduce il concetto di capitale semantico per spiegare ciò che rende l’essere umano insostituibile.
Questo capitale comprende l’insieme di esperienze, cultura, conoscenze e storie personali che danno significato alla nostra vita e orientano le nostre scelte.
Secondo Floridi, l’AI rende più evidente il valore specificamente umano, distinguendo il contributo creativo, critico ed etico dalla semplice automazione.
La valorizzazione del capitale semantico può inoltre ridurre le disuguaglianze sociali e favorire un uso dell’AI come strumento di supporto, non di sostituzione.
In questo scenario, il non profit e l’educazione hanno un ruolo cruciale nel difendere e arricchire la pluralità dei significati contro l’omologazione tecnologica.
Link alla fonte:
https://www.vita.it/storie-e-persone/nellera-dellintelligenza-artificiale-si-salvera-chi-nutrira-il-suo-capitale-semantico/
Categoria: News
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L’era dell’AI premia chi coltiva il “capitale semantico”, secondo Luciano Floridi
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Emily, la “bambola AI” presentata al CES che unisce conversazione, memoria e “sex tech
Al Consumer Electronics Show di Las Vegas è stata presentata Emily, una bambola per adulti dotata di intelligenza artificiale capace di conversare, ricordare esperienze e personalizzare il proprio comportamento.
Sviluppata da Lovesense, azienda già attiva nel mercato del sex tech, Emily integra software AI con funzioni di consapevolezza emotiva e un motore facciale che simula espressioni umane.
Il progetto punta a creare un’esperienza più immersiva, combinando dialogo, compagnia e piacere fisico attraverso la connessione con accessori Bluetooth.
Tuttavia, il passato di Lovesense include problemi di sicurezza e privacy che sollevano interrogativi sull’uso di dispositivi intimi connessi e intelligenti.
Il caso di Emily evidenzia come l’AI stia entrando anche in ambiti sensibili, aprendo nuove opportunità ma anche rischi da valutare attentamente. -
OpenAI lancia ChatGPT Health: uno spazio separato e sicuro per le informazioni mediche
OpenAI ha presentato ChatGPT Health (“salute”, in inglese), una nuova sezione del chatbot pensata, appunto, esclusivamente per temi di salute e medicina, separata dalle conversazioni standard.
L’obiettivo è offrire un ambiente più sicuro e riservato per gestire domande mediche, referti, ricette e dati sensibili, che non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli.
La piattaforma consente anche di collegare cartelle cliniche elettroniche (al momento solo negli Stati Uniti) e app di benessere come Apple Salute e MyFitnessPal, così da fornire risposte più contestualizzate.
Il sistema è stato sviluppato con il contributo di oltre 260 medici e valutato tramite HealthBench, un framework che simula la revisione clinica delle risposte.
OpenAI chiarisce però che ChatGPT Health non è uno strumento diagnostico e non sostituisce il parere di un medico.Link alla fonte:
https://www.wired.it/article/chatgpt-salute-come-funziona-nuova-sezione/
