Categoria: News

  • Chi ha paura dell’AI? Klaus Schwab avverte su Time: l’intelligenza artificiale indebolisce la realtà condivisa e la fiducia nei sistemi

    Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha pubblicato su Time una riflessione sull’“età intelligente”, sostenendo che l’intelligenza artificiale stia erodendo la fiducia operativa necessaria al funzionamento delle società.
    Secondo Schwab, il problema non è solo la diffusione di contenuti falsi, ma la difficoltà crescente nel distinguere ciò che è autentico, con il rischio di indebolire l’idea stessa di una realtà condivisa.
    In questo contesto, la conoscenza scientifica rischia di essere percepita come una narrazione tra le altre, perdendo il suo ruolo di riferimento per le decisioni collettive.
    L’AI, producendo risposte plausibili e coerenti, può spostare l’attenzione dalla verifica all’utilità immediata, alimentando bias e un circolo vizioso informativo.
    Schwab conclude avvertendo che la frammentazione della verità e il deterioramento della fiducia potrebbero portare a una fase di instabilità politica, economica e sociale.

    Link alla fonte:
    https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/paura-schwab-su-time-l-intelligenza-artificiale-indebolisce-2591658.html

  • Nasce l’empatia artificiale: l’AI sanitaria impara a riconoscere e simulare le emozioni

    Una revisione pubblicata sulla rivista Cyborg and Bionic Systems analizza l’emergere dell’“empatia artificiale” in sanità, ovvero la capacità delle tecnologie AI di percepire, interpretare e simulare risposte empatiche nelle interazioni con i pazienti.
    In un contesto globale segnato da una crescente carenza di personale sanitario, robot sociali, giochi multiplayer terapeutici e agenti virtuali vengono proposti come strumenti di supporto emotivo oltre che funzionale.
    Secondo Tianyu Jia, ricercatore dell’Imperial College London, l’empatia artificiale si basa su algoritmi di riconoscimento delle emozioni che utilizzano segnali comportamentali e fisiologici, senza un’esperienza affettiva genuina.
    Gli autori evidenziano il potenziale dei modelli generativi e multimodali per interazioni più naturali, ma anche limiti importanti, dalla scarsa validazione clinica ai rischi etici di “pseudo-empatia” e falso attaccamento.
    La conclusione è chiara: queste tecnologie dovrebbero integrare, non sostituire, la relazione umana nella cura.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/06/news/empatia_artificiale_sanita_strumenti_comprensione_emozioni-15457419/amp/

  • NVIDIA presenta Vera Rubin (NVL72): 72 GPU unite da NVLink per spingere l’AI oltre la legge di Moore

    NVIDIA ha svelato “Vera Rubin”, un nuovo supercomputer a scala rack (NVL72) che integra 72 GPU collegate tramite NVLink per operare come un unico sistema ad altissima banda e bassa latenza.
    Il progetto nasce dall’esigenza di colmare il divario tra crescita esplosiva dei modelli AI e limiti fisici/energetici dei data center, puntando su un redesign verticale dell’intero stack: CPU Vera, GPU Rubin, networking ConnectX-9, switch NVLink di nuova generazione e componenti dedicati alla memoria contestuale.
    Tra le innovazioni chiave spiccano l’efficienza “per watt” (cruciale in data center con budget di potenza fisso), nuove logiche di calcolo come NVFP4 TensorCore e un assemblaggio drasticamente semplificato (fino a “zero cavi” e montaggio in pochi minuti) con raffreddamento a liquido ottimizzato.
    L’obiettivo dichiarato è ridurre il costo per token e rendere praticabili carichi di training/inferenza su scala molto più grande, abilitando una nuova ondata di applicazioni e robotica avanzata.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/55846/vera-rubin-il-nuovo-super-computer-nvidia-e-un-miracolo-di-ingegneria