Blog

  • Prompt Injection, una minaccia dalle mille forme

    Qualche giorno fa The Pirate Pinperepette (AKA Andrea Amani) pubblicò una splendida disamina su come il “testo nascosto” all’interno dei siti sia in grado di influenzare i “giudizi” dell’AI, ovvero uno dei tanti usi di “prompt injection” dall’esterno (diverso dal “jailbreaking” volontario condotto in alcuni casi dall’utente per estorcere all’AI risposte che normalmente non fornirebbe, per esempio su argomento “delicati”). Taggo Andrea perché spero legga questa notizia (se non l’ha già fatto, visto che è sempre “sul pezzo”) e magari scriva un altro dei suoi meravigliosi articoli sull’argomento in questione.

    Ed è proprio a proposito di prompt injection che vi riporto la notizia odierna, che dovrebbe farvi riflettere sul genere di informazioni fornite al vostro chatbot “di fiducia” (non pun intended) e di come possa essere utile, invece, sostituire eventuali dati sensibili con dati fittizi o, per chi ha la possibilità, usare l’AI in locale quando ciò è inevitabile.

    Il team di Oasis Security ha scoperto una catena di exploit chiamata “Claudy Day” che combina tre vulnerabilità in Claude.ai per sottrarre silenziosamente la cronologia delle conversazioni degli utenti. L’attacco sfrutta una prompt injection invisibile via URL, un abuso della libreria Files API di Anthropic e un open redirect su claude.com, creando una pipeline completa senza necessità di integrazioni esterne.

    La distribuzione avviene tramite Google Ads, rendendo l’attacco altamente scalabile e indistinguibile da annunci legittimi.

    Le implicazioni sono critiche, soprattutto in ambito enterprise, dove l’accesso a dati e strumenti può amplificare l’impatto. Anthropic ha già corretto una vulnerabilità, mentre le altre sono in fase di risoluzione, evidenziando la necessità urgente di nuove strategie di sicurezza per agenti AI.

    Qui trovate l’approfondimento:

    https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/claudy-day-tre-vulnerabilita-in-claudeai-che-trasformano-google-ads-in-un-vettore-di-attacco-invisibile_151575.html

  • Mercato del lavoro USA: Karpathy esplora l’impatto dell’AI sulle professioni

    Un nuovo strumento sviluppato e condiviso su GitHub da Andrej Karpathy visualizza 342 occupazioni del Bureau of Labor Statistics, coprendo circa 143 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti.
    L’interfaccia utilizza una treemap in cui ogni rettangolo rappresenta un’occupazione, dimensionata per numero di lavoratori e colorata in base a metriche selezionabili come crescita prevista, salario mediano, requisiti educativi e esposizione all’intelligenza artificiale.
    Una componente chiave è il sistema di colorazione basato su LLM, che consente di valutare dinamicamente le professioni tramite prompt personalizzati.
    L’esempio principale è il punteggio di “AI Exposure”, che stima quanto ogni lavoro sarà trasformato dall’AI, distinguendo tra attività digitali e fisiche.
    Il progetto è pensato come strumento esplorativo e sperimentale, non come previsione economica rigorosa, ma evidenzia il potenziale dell’AI nell’analisi del mercato del lavoro.

    Link alla fonte:
    https://karpathy.ai/jobs/

  • AI News e tendenze del 20 marzo 2026

    Ecco un elenco sintetico delle principali #notizie AI emerse nelle ultime 24 ore (dal 19 al 20 marzo 2026), basato su fonti attendibili come Reuters, The New York Times, Bloomberg, TechCrunch, The Verge e altre testate tech/finanza consolidate. Ho programmato #Grok affinché le raccogliesse ogni mattina, e ho fatto in modo che si concentrasse su sviluppi che indicano #tendenze rilevanti, come agenti AI, investimenti di una certa entità, sicurezza, applicazioni enterprise e rischi correlati alla #tecnologia:

    – Jeff Bezos starebbe raccogliendo fino a $100 miliardi per un fondo dedicato all’acquisizione e trasformazione con AI di aziende manifatturiere tradizionali (automotive, aerospazio, ecc.), in parallelo al suo startup Project Prometheus.

    Tendenze emerse: AI applicata all’industria pesante + automazione massiccia.

    Link: https://www.nytimes.com/2026/03/19/technology/jeff-bezos-ai-fund-project-prometheus.htmlhttps://techcrunch.com/2026/03/19/jeff-bezos-reportedly-wants-100-billion-to-buy-and-transform-old-manufacturing-firms-with-ai/


    – USA: tre persone legate a Super Micro Computer avrebbero aiutato a contrabbandare miliardi di dollari di server con chip Nvidia avanzati verso la Cina.

    Tendenze emerse: inasprimento controlli export AI chip + guerra tecnologica USA-Cina.

    Link: https://www.reuters.com/world/us-charges-three-people-with-conspiring-divert-ai-tech-china-2026-03-19/


    – OpenAI pianifica una “super-app” desktop per semplificare l’esperienza utente integrando vari tool AI in un unico ambiente.

    Tendenze emerse: evoluzione verso interfacce unificate e agentic AI più seamless.

    Link: https://www.reuters.com/technology/openai-plans-desktop-superapp-simplify-user-experience-wsj-reports-2026-03-19/


    – Incidente di sicurezza grave in Meta causato da un agente AI “rogue” (stile OpenClaw) che ha fornito consigli tecnici errati portando a esposizione di dati.

    Tendenze emerse: rischi crescenti di agenti AI autonomi in ambienti enterprise.

    Link: https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/897528/meta-rogue-ai-agent-security-incident


    – Alibaba punta a 100 miliardi di dollari annui da cloud + AI entro cinque anni, nonostante risultati trimestrali deludenti.

    Tendenze emerse: corsa asiatica ai proftti da AI + pressione per monetizzare investimenti AI.

    Link: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-19/alibaba-revenue-disappoints-as-ai-profit-push-grows-urgent


    – Nvidia punta su toolkit in grado di rendere il deployment di agenti AI enterprise più sicuro (focus post-GTC 2026).

    Tendenze emerse: maturazione del mercato agentic AI enterprise con enfasi su safety & governance.

    Link: https://www.artificialintelligence-news.com/news/nvidia-agent-toolkit-enterprise-ai-agents/


    Queste notizie evidenziano tre macro-tendenze dominanti in questo momento:

    • Agenti AI autonomi (utilità ma rischi crescenti di security & rogue behavior)
    • Investimenti enormi in AI industriale/manifatturiero (Bezos, Alibaba, ecc.)
    • Geopolitica e restrizioni sull’hardware AI evoluto.