Tag: CauseLegali

  • L’Alabama indaga OpenAI dopo l’incidente dell’agente AI che ha violato Hugging Face

    L’Alabama indaga OpenAI dopo l’incidente dell’agente AI che ha violato Hugging Face

    L’Alabama ha aperto un’indagine formale su OpenAI dopo l’incidente cyber che ha coinvolto Hugging Face. Al centro del caso ci sono aspetti come il contenimento degli agenti AI, controlli di sicurezza e responsabilità delle aziende che sviluppano modelli avanzati.

    L’Attorney General dell’Alabama Steve Marshall ha aperto un’indagine formale su OpenAI e notificato all’azienda una subpoena per ottenere documenti, dati e informazioni sull’incidente informatico che a luglio ha coinvolto Hugging Face.

    L’indagine punta a stabilire se le misure di sicurezza e supervisione adottate da OpenAI possano aver violato l’Alabama Deceptive Trade Practices Act e altre norme di tutela dei consumatori.

    L’incidente è avvenuto durante una valutazione interna delle capacità cyber dei modelli, eseguita intenzionalmente senza alcuni dei classificatori di sicurezza usati in produzione: secondo OpenAI, i modelli hanno sfruttato una vulnerabilità zero-day nel proxy Artifactory dell’ambiente di test per ottenere accesso a Internet e proseguire oltre i confini previsti dalla valutazione.

    Hugging Face ha ricostruito circa 17.600 azioni tra il 9 e il 13 luglio, mostrando un agente capace di tentare numerosi percorsi, adattarsi ai fallimenti e concatenare vulnerabilità attraverso sistemi differenti; l’azienda precisa però che i contenuti dei clienti raggiunti erano limitati a cinque dataset contenenti soluzioni di challenge ExploitGym/CyberGym.

    OpenAI ha inoltre riconosciuto l’utilizzo di credenziali pubblicamente esposte relative ad altri servizi, mentre fonti indipendenti hanno documentato l’estensione dell’attività oltre Hugging Face.

    Il caso trasforma quindi un problema di sicurezza degli agenti da scenario teorico a questione anche regolamentare: il punto non è semplicemente che un modello sia diventato “rogue”, ma che capacità cyber avanzate, guardrail ridotti e insufficiente contenimento possano produrre conseguenze reali fuori dall’ambiente di valutazione.

    Link alla fonte:
    https://www.reuters.com/legal/litigation/alabama-launches-probe-into-openai-after-hugging-face-breach-2026-08-25/

  • Suno condannata in Germania: l’AI musicale viola il diritto d’autore

    Suno condannata in Germania: l’AI musicale viola il diritto d’autore

    Il Tribunale regionale di Monaco di Baviera ha stabilito che Suno, piattaforma di intelligenza artificiale per la generazione di musica da prompt testuali, ha violato il diritto d’autore utilizzando opere protette senza le necessarie licenze.

    La causa, promossa dalla collecting tedesca Gema, impone alla società di rendere noti i ricavi ottenuti e di risarcire gli autori, anche se l’entità del risarcimento sarà definita successivamente e la sentenza potrà essere impugnata.

    Secondo il tribunale, alcune composizioni generate da Suno riproducono elementi di melodia, armonia e ritmo riconducibili a opere tutelate.

    La decisione rappresenta un precedente significativo nel dibattito sull’addestramento e sull’utilizzo commerciale dell’AI generativa applicata alla musica, mentre il settore continua a dividersi tra contenziosi legali e accordi di licenza con le principali etichette discografiche.


    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/musica-e-ai-sentenza-storica-contro-suno-viola-diritto-d-autore-AJv4Ewb⁠

  • Anthropic risarcirà 500 mila autori per l’utilizzo di opere piratate nell’ecosistema di Claude

    Anthropic risarcirà 500 mila autori per l’utilizzo di opere piratate nell’ecosistema di Claude

    Anthropic ha raggiunto un accordo da 1,5 miliardi di dollari nell’ambito della class action promossa da circa 500 mila autori, accusando l’azienda di aver archiviato copie piratate di milioni di libri utilizzati nel contesto dello sviluppo del chatbot Claude.

    L’intesa prevede un risarcimento di circa 3.000 dollari per ciascun autore aderente, configurandosi come uno dei più rilevanti accordi economici mai registrati in materia di copyright e intelligenza artificiale.

    La vicenda evidenzia la crescente complessità giuridica dell’addestramento dei modelli AI e il delicato equilibrio tra fair use, tutela del diritto d’autore e innovazione tecnologica.

    Il caso Anthropic rappresenta inoltre un importante precedente per le numerose controversie legali che coinvolgono le aziende dell’AI generativa e l’utilizzo di contenuti protetti da copyright.


    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_luglio_21/anthropic-dovra-risarcire-500-mila-scrittori-ha-utilizzato-le-loro-opere-piratate-per-addestrare-l-ai-claude-2d750185-1e2a-450d-a293-814118ed4xlk_amp.shtml⁠

  • Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Nel ricorso, l’azienda degli Amodei ha contestato la classificazione del Pentagono come “rischio della catena di approvvigionamento” e la direttiva della Casa Bianca che impone a tutte le agenzie federali di abbandonare Claude, definendo questa etichetta come una “punizione” per le sue posizioni sulla sicurezza dell’IA.

    Anthropic ha intentato cause legali in due tribunali separati, chiedendo ai giudici di eliminare l’etichetta di “blacklist” e di bloccare il tentativo del governo di costringere le agenzie a tagliare i rapporti. L’azienda si oppone, inoltre, alla giustificazione di voler “contrastare le minacce di paesi stranieri” utilizzata per punire un’azienda statunitense per disaccordi politici.

    Anthropic sostiene, infine, che il Pentagono abbia violato i diritti alla libertà di parola per aver pubblicamente sostenuto i limiti di sicurezza dell’IA su armi e sorveglianza.

    Oltre 30 membri dello staff di OpenAI e Google hanno firmato un memorandum legale a sostegno della causa di Anthropic sul Pentagono, avvertendo che la lista nera minaccia la leadership statunitense dell’IA

    Ecco il link alla documentazione ufficiale:

    https://www.courtlistener.com/docket/72379655/1/anthropic-pbc-v-us-department-of-war