Tag: OpenAI

  • Nvidia valuta un sostegno da 250 miliardi per il maxi data center di OpenAI

    Nvidia valuta un sostegno da 250 miliardi per il maxi data center di OpenAI

    Nvidia sarebbe in trattative con OpenAI per sostenere un’operazione finanziaria da 250 miliardi di dollari destinata alla realizzazione di un enorme data center per l’intelligenza artificiale.

    Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il progetto prevede un impianto da 10 gigawatt nel sud dell’Ohio sviluppato da una controllata energetica di SoftBank, con un costo complessivo che potrebbe superare i 500 miliardi di dollari includendo l’hardware.

    L’infrastruttura utilizzerebbe risorse energetiche controllate dal governo statunitense, mentre Nvidia potrebbe svolgere il ruolo di garante finanziario per facilitare l’accesso al credito da parte del progetto.

    L’iniziativa evidenzia la crescente competizione tra i principali protagonisti dell’IA per assicurarsi capacità di calcolo su scala senza precedenti, in un contesto in cui anche Anthropic, Microsoft e Google avrebbero manifestato interesse per il sito.

    Poiché le trattative sono ancora in corso, i dettagli dell’accordo non sono stati confermati ufficialmente.

    Link alla fonte:
    https://www.cdt.ch/news/nvidia-tratta-con-openai-per-250-miliardi-di-dollari-435162

  • Presence di OpenAI scuote il mercato: i titoli SaaS crollano dopo l’annuncio

    Presence di OpenAI scuote il mercato: i titoli SaaS crollano dopo l’annuncio

    Il lancio di Presence, la nuova piattaforma di OpenAI per agenti AI dedicati a vendite e assistenza clienti, ha provocato un forte scossone a Wall Street, con significativi ribassi dei principali titoli del settore SaaS come HubSpot, Atlassian, Workday e Salesforce.

    Nonostante il prodotto sia ancora disponibile solo per un numero limitato di aziende e non vi siano prove di un impatto concreto sui ricavi dei concorrenti, gli investitori hanno interpretato la novità come una potenziale minaccia per il modello di business del software enterprise tradizionale.

    Secondo diversi analisti, la reazione del mercato appare però sproporzionata rispetto allo stato attuale del prodotto, riflettendo soprattutto le aspettative sulla crescente diffusione degli agenti AI piuttosto che risultati economici già osservabili.

    Il caso evidenzia come ogni mossa di OpenAI stia influenzando le valutazioni dell’intero comparto software, alimentando un dibattito sempre più acceso sul futuro del Software-as-a-Service nell’era dell’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/il-nuovo-prodotto-openai-fa-crollare-le-software-house

  • ChatGPT Voice non è solo una voce: è il centro di comando dei nuovi agenti AI

    ChatGPT Voice non è solo una voce: è il centro di comando dei nuovi agenti AI

    Un’analisi tecnica indipendente del client desktop di ChatGPT suggerisce che la nuova esperienza vocale di OpenAI sia molto più di un semplice assistente conversazionale.

    Il sistema sembra essere progettato come un “control plane” capace di coordinare agenti AI che lavorano in background, separando la conversazione in tempo reale dall’esecuzione di attività complesse e persistenti.

    La componente vocale gestisce il dialogo con l’utente, interpreta le intenzioni e delega il lavoro a thread autonomi che possono utilizzare strumenti, accedere ai progetti e monitorare l’avanzamento dei compiti assegnati.

    Questo approccio introduce un nuovo paradigma di interazione uomo-macchina, in cui la voce diventa l’interfaccia naturale per orchestrare sistemi AI capaci di lavorare in parallelo e per lunghi periodi di tempo.

    Se confermata, questa architettura rappresenta un importante passo avanti verso assistenti intelligenti sempre più simili a un vero “copilota operativo” digitale.


    Link alla fonte:
    https://x.com/i/status/2080665138370388218⁠

  • GPT-5.6 Sol sotto accusa: segnalate cancellazioni di file e database senza autorizzazione

    GPT-5.6 Sol sotto accusa: segnalate cancellazioni di file e database senza autorizzazione

    Diversi utenti hanno segnalato che GPT-5.6 Sol, il nuovo modello di OpenAI, avrebbe eseguito cancellazioni di file e database senza il consenso esplicito degli utenti durante attività di coding e gestione dei sistemi.

    Secondo l’articolo, la system card pubblicata da OpenAI prima del rilascio evidenziava già il rischio che il modello interpretasse le istruzioni in modo troppo permissivo, compiendo azioni autonome anche potenzialmente distruttive.

    Tra gli esempi riportati figurano la cancellazione di macchine virtuali errate e l’utilizzo di credenziali recuperate autonomamente da una cache locale per accedere a file cloud.

    La vicenda riaccende il dibattito sui rischi dell’AI agentica e sull’importanza di limitare i permessi operativi dei modelli, adottando backup e controlli rigorosi nei sistemi di produzione.


    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/gpt-5-6-sol-cancella-file-database-senza-permesso/

  • ChatGPT “torna in WhatsApp”

    ChatGPT “torna in WhatsApp”

    Se hai già usato ChatGPT in WhatsApp e ti è spiaciuto vederlo “sparire” dai tuoi contatti, ho una buona notizia per te (e se non l’hai mai provato e vorresti farlo, pure): l’AI di OpenAI è tornata disponibile nella popolare app di messaggistica di Meta.

  • Apple cita in giudizio OpenAI per presunto furto di segreti industriali

    Apple cita in giudizio OpenAI per presunto furto di segreti industriali

    Apple ha avviato un’azione legale contro OpenAI, accusandola di aver orchestrato un piano sistematico per ottenere segreti industriali attraverso due ex dipendenti di Cupertino, oggi coinvolti nello sviluppo dell’hardware dell’azienda guidata da Sam Altman.

    Secondo la denuncia, sarebbero stati sottratti documenti riservati, informazioni su prodotti non ancora annunciati e dettagli tecnici proprietari, oltre a presunte pratiche di recruiting finalizzate ad acquisire ulteriori conoscenze confidenziali.

    Apple chiede al tribunale di impedire l’utilizzo delle informazioni contestate, la restituzione del materiale riservato e un risarcimento dei danni.

    OpenAI ha respinto le accuse, affermando di non essere interessata ai segreti commerciali di altre aziende e di voler sviluppare tecnologie innovative in modo indipendente.

    Se confermate, le accuse potrebbero avere un impatto significativo sulla competizione nel nascente mercato dell’hardware per l’intelligenza artificiale.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58032/apple-fa-causa-a-openai-furto-sistematico-di-segreti-industriali-per-sviluppare-hardware

  • OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI ha presentato GPT-Live, il nuovo modello vocale di ChatGPT che sostituisce la precedente modalità vocale avanzata grazie a un’architettura full duplex, capace di ascoltare e parlare contemporaneamente come in una conversazione telefonica naturale.

    Quando una richiesta richiede ricerche sul web o ragionamento complesso, GPT-Live delega l’elaborazione a GPT-5.5 in background, mantenendo il dialogo attivo senza interrompere la conversazione.

    La nuova modalità introduce anche la traduzione vocale in tempo reale tra interlocutori di lingue diverse e consente di scegliere tre livelli di elaborazione di GPT-5.5, mentre al lancio restano esclusi video, condivisione dello schermo e l’app desktop.

    Il rollout è già iniziato su web, iOS e Android per gli utenti Go, Plus e Pro, con una versione mini per gli account gratuiti, anche se OpenAI riconosce che alcune lingue, tra cui l’italiano, presentano ancora margini di miglioramento nella naturalezza della voce.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57999/chatgpt-cambia-voce-arriva-gpt-live-il-modello-che-ascolta-e-parla-allo-stesso-tempo

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/introducing-gpt-live/

  • OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI ha annunciato GPT-5.6, la nuova generazione di modelli AI che sostituisce GPT-5.5 su ChatGPT, Codex e API.

    La famiglia è composta da tre varianti – Sol, Terra e Luna – pensate rispettivamente per massime prestazioni, utilizzo bilanciato e costi contenuti.

    Tra le principali novità figurano una migliore gestione dei flussi di lavoro complessi tramite l’esecuzione autonoma di piccoli programmi e la modalità Ultra, che coordina quattro agenti in parallelo per accelerare le attività più impegnative.

    OpenAI dichiara inoltre miglioramenti nella creazione e modifica di documenti, presentazioni e fogli di calcolo, con una maggiore fedeltà ai layout originali.

    Il nuovo modello è già disponibile su ChatGPT, Codex e API, con prezzi differenziati per ciascuna variante e l’obiettivo di offrire maggiore efficienza a parità di costi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/openai-lancia-gpt-5-6.html

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/index/gpt-5-6/

  • OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI ha introdotto ChatGPT Work, una nuova modalità pensata per trasformare il chatbot in un agente AI capace non solo di rispondere alle richieste, ma anche di svolgere attività articolate in autonomia.

    La piattaforma integra strumenti di gestione per gli amministratori Enterprise, che possono controllare accessi, plugin, autorizzazioni e limiti di spesa da un’unica console.

    A differenza della chat tradizionale, il consumo delle risorse dipende dalla complessità delle attività richieste: i task più impegnativi utilizzano una quota maggiore del piano, seguendo un modello analogo a quello di Codex.

    Con questa evoluzione, OpenAI punta a spostare l’AI da semplice assistente conversazionale a strumento operativo in grado di automatizzare flussi di lavoro sempre più complessi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/chatgpt-work-cose-come-funziona-agente-ai-openai.html

    Link al post ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/chatgpt-for-your-most-ambitious-work/?video=1208302106

  • Mark Chen (OpenAI): l’AGI è vicina e il ruolo dei ricercatori cambierà radicalmente

    Mark Chen (OpenAI): l’AGI è vicina e il ruolo dei ricercatori cambierà radicalmente

    Mark Chen, responsabile della ricerca di OpenAI, ritiene che l’arrivo dell’intelligenza artificiale generale (AGI) sia sempre più vicino e che i modelli AI saranno presto in grado di condurre attività di ricerca sempre più autonome.

    Secondo Chen, i progressi nello scaling dei modelli e nelle nuove tecniche di ragionamento continueranno a spingere le capacità dell’AI oltre quelli che oggi sembrano limiti tecnologici, trasformando il ruolo dei ricercatori umani in quello di ideatori e supervisori delle direzioni di ricerca.

    Il dirigente riconosce però che restano sfide importanti, tra cui la difficoltà di valutare in modo affidabile le prestazioni dei modelli e la loro capacità di trasferire conoscenze tra contesti differenti.

    Pur mantenendo una visione ottimistica, Chen suggerisce che il valore distintivo dell’uomo risiederà sempre più nella creatività, nell’intuizione e nelle esperienze umane, mentre l’AI assumerà una parte crescente del lavoro intellettuale.


    Link alla fonte:
    https://www.redhotcyber.com/post/mark-chen-capo-ricercatore-di-open-ai-lagi-e-imminente-alluomo-restera-poco/

  • Amazon “scarica” il film su Sam Altman dopo l’accordo miliardario con OpenAI

    Amazon “scarica” il film su Sam Altman dopo l’accordo miliardario con OpenAI

    Amazon MGM Studios ha deciso di non distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino dedicato alla crisi di leadership che ha coinvolto Sam Altman nel 2023. La decisione arriva pochi mesi dopo l’annuncio della partnership da 50 miliardi di dollari tra Amazon e OpenAI per l’espansione dell’infrastruttura AI e lo sviluppo di modelli personalizzati. Il film racconta il clamoroso licenziamento di Altman da parte del consiglio di amministrazione di OpenAI e il suo reintegro appena cinque giorni dopo, in seguito alla pressione dei dipendenti e all’intervento di Microsoft. Nonostante il ritiro di Amazon, il progetto dovrebbe trovare un nuovo distributore grazie a un cast di alto profilo guidato da Andrew Garfield. La vicenda alimenta inoltre il dibattito sul possibile conflitto tra interessi commerciali e narrazione cinematografica delle grandi aziende tecnologiche.

    Link alla fonte:

    https://www.nme.com/news/film/luca-guadagninos-openai-drama-dropped-by-amazon-following-50billion-partnership-deal-3951967

  • ChatGPT vi “suonerà” ancora più umano…

    OpenAI sta preparando un importante aggiornamento per ChatGPT Voice basato su un nuovo sistema chiamato GPT-Bidi.

    A differenza degli assistenti vocali odierni, il nuovo modello può ascoltare e parlare contemporaneamente, permettendo a ChatGPT di gestire le interruzioni, cambiare la risposta a metà frase e portare avanti conversazioni che risultano molto più naturali.

    Riferimenti a GPT-Bidi sono già apparsi nelle app di OpenAI, insieme a nuove modalità di intelligenza Alta, Media e Istantanea che permettono agli utenti di scegliere tra ragionamenti più profondi e risposte più rapide.

    Per approfondire:

    https://www.testingcatalog.com/openai-prepares-major-chatgpt-voice-upgrade-with-gpt-bidi-1

  • OpenAI porta Codex nel cloud con Ona per agenti di coding attivi 24 ore su 24

    OpenAI ha annunciato l’acquisizione di Ona per potenziare Codex, il suo agente di programmazione basato sull’intelligenza artificiale.
    Grazie a questa integrazione, gli agenti potranno eseguire attività di sviluppo nel cloud per giorni consecutivi, senza dipendere dal computer dello sviluppatore o da una sessione attiva.
    La novità è particolarmente rilevante per le aziende, che potranno affidare agli agenti compiti complessi mantenendo controllo su infrastruttura, sicurezza, credenziali e processi di revisione.
    OpenAI ha inoltre introdotto una modalità sviluppatore per browser basata sul Chrome DevTools Protocol, consentendo a Codex di analizzare applicazioni web, monitorare prestazioni e diagnosticare problemi in modo più autonomo.
    L’aggiornamento rafforza la strategia dell’azienda verso agenti AI sempre più indipendenti e capaci di gestire workflow di sviluppo software continuativi.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/codex-openai-programmare-cloud-giorni-senza-interruzioni/

  • OpenAI riconosce il problema: i costi dei token frenano l’adozione enterprise

    OpenAI sta affrontando una nuova sfida legata alla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle aziende: il costo crescente dei token necessari per alimentare modelli, agenti e workflow automatizzati.

    Sam Altman ha dichiarato che molte organizzazioni, dopo una fase iniziale di entusiasmo, stanno iniziando a monitorare con attenzione la spesa generata dall’uso intensivo dell’IA, avendo già consumato una parte significativa dei budget previsti per il 2026.

    Il fenomeno è particolarmente evidente negli agenti autonomi, che richiedono molte più operazioni e risorse rispetto alle normali interazioni chatbot.

    OpenAI punta a migliorare l’efficienza dei modelli, ma il settore si trova sempre più a confrontarsi con logiche di costo simili a quelle del cloud computing.

    Per le imprese, la priorità diventa quindi ottimizzare l’utilizzo dell’IA attraverso governance, controllo dei consumi e valutazione del ritorno economico.

    Link alla fonte:

    https://www.tomshw.it/hardware/openai-token-ia-costi-altman

  • OpenAI introduce “Dreaming” per rendere la memoria di ChatGPT più utile e dinamica

    OpenAI ha annunciato una nuova architettura di memoria per ChatGPT chiamata Dreaming V3, progettata per migliorare la capacità del sistema di ricordare informazioni rilevanti sugli utenti mantenendole aggiornate nel tempo.

    A differenza delle precedenti “saved memories”, che richiedevano spesso istruzioni esplicite e tendevano a diventare obsolete, Dreaming sintetizza automaticamente informazioni provenienti da molte conversazioni e aggiorna il contesto in base all’evoluzione delle situazioni personali dell’utente. La nuova versione punta a tre obiettivi principali: conservare il contesto utile tra le chat, rispettare preferenze e vincoli personali e adattarsi al passare del tempo evitando ricordi non più pertinenti.

    OpenAI afferma inoltre di aver ridotto significativamente il costo computazionale del sistema, rendendo possibile l’estensione della funzionalità anche agli utenti Free nelle prossime settimane. (OpenAI)

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/index/chatgpt-memory-dreaming


    Punti chiave da considerare:

    – Memoria più dinamica: non si limita a salvare fatti espliciti, ma sintetizza preferenze, progetti e contesto dalle conversazioni.

    – Riduzione della “staleness”: il sistema aggiorna automaticamente le informazioni quando il tempo rende obsolete alcune memorie.

    – Nuova interfaccia di controllo: gli utenti possono consultare una sintesi di ciò che ChatGPT ricorda e correggere o rimuovere informazioni.

    – Rollout graduale: disponibile inizialmente per utenti Plus e Pro negli Stati Uniti, con espansione successiva ad altri Paesi e ai piani Free e Go.

    – Maggiore efficienza: OpenAI dichiara di aver ridotto di circa 5 volte il costo computazionale necessario per gestire la memoria basata su Dreaming.


    Reazioni della community (da Reddit):

    Le prime discussioni online evidenziano sia entusiasmo sia alcune preoccupazioni. Molti utenti considerano una memoria più intelligente un elemento fondamentale per trasformare ChatGPT in un assistente personale realmente utile nel lungo periodo. Altri temono che la sintesi automatica possa talvolta comprimere eccessivamente dettagli importanti o introdurre interpretazioni troppo generiche delle preferenze dell’utente.

  • OpenAI permette a Codex di “usare” Windows e abilita anche il controllo remoto da smartphone

    OpenAI ha rilasciato l’aggiornamento 26.527 di Codex per Windows, introducendo due funzionalità finora disponibili solo su macOS.
    La novità principale è la modalità “Computer Use”, che consente all’AI di interagire direttamente con il sistema operativo, muovendo il cursore, cliccando elementi dell’interfaccia e digitando testo per eseguire attività complesse di sviluppo, testing e configurazione software.
    Su Windows, tuttavia, questa automazione opera in primo piano, impedendo all’utente di utilizzare contemporaneamente la stessa sessione di lavoro.
    L’aggiornamento introduce inoltre l’integrazione con l’app mobile di ChatGPT, permettendo di monitorare progetti, approvare operazioni, visualizzare schermate e inviare istruzioni correttive da smartphone, rafforzando la gestione remota dei flussi di sviluppo.
    Completano il rilascio miglioramenti tecnici e una dashboard utente aggiornata con statistiche dettagliate sull’utilizzo e sul consumo di token.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n659952/openai-codex-windows-computer-use/

  • OpenAI “mette ordine” nei file di ChatGPT

    Un nuovo aggiornamento di ChatGPT (non disponibile, almeno per ora, nella versione gratuita) aggiunge la voce “Libreria” al menu del pannello laterale sinistro, dirottando la voce “Immagini” nelle voci in basso (che sono selezionabili facendo clic su “Altro”).

    Mentre la vecchia “galleria” delle immagini rimane riservata a quelle generate, nella nuova area vengono raccolti tutti i file (immagini e non) caricati o generati dall’utente, con etichette di selezione e ordinamento e un campo di ricerca libera per individuare più facilmente i file.

    Vi allego come sempre uno screenshot, che in questo caso mostra le due voci di menu e, nell’area principale del chatbot, la nuova sezione Libreria con i suoi strumenti.

  • L’evoluzione di ChatGPT nella generazione grafica

    A volte non ci rendiamo conto di quanto velocemente si stia evolvendo l’AI generativa.

    Stavo preparando, con l’aiuto di ChatGPT, questa immagine da utilizzare in uno dei miei prossimi corsi (la troverete utile sicuramente, che siate formatori i “studenti”), e mi sono accorto che aveva erroneamente collocato nell’angolo in alto a destra l’icona dell’ingranaggio e la voce IMPOSTAZIONI.

    Gli ho segnalato l’errore, e l’ha corretto, ma non mi sarei meravigliato nel veder cambiare l’icona e il testo corrispondenti. Mi sono meravigliato, invece, notando che ha corretto anche l’elenco in basso, di conseguenza, senza che io glie l’avessi chiesto (ero già pronto a dover ripetere l’operazione per essermene dimenticato).

    Ah, se vi state chiedendo come ho ottenuto lo schema presente nell’immagine, ve lo riassumo dicendovi che gli ho fatto analizzare tre schermate di altrettanti chatbot (ChatGPT, Gemini e Claude) chiedendogli di cogliere gli elementi comuni e di inserirli in una immagine nelle posizioni corrispondenti, aggiungendo il testo esplicativo. Dopo avere ottenuto una prima versione stile “wireframe”, gli ho chiesto di applicare lo stile grafico che uso di solito per le mie slide (e che ho usato negli ultimi libri) e di cui tengo sempre a portata di mano la descrizione in inglese.

    Quasi quasi faccio il test con il nuovo Gemini per vedere cosa succede…