Tag: OpenAI

  • OpenAI lancia ChatGPT Health: uno spazio separato e sicuro per le informazioni mediche

    OpenAI ha presentato ChatGPT Health (“salute”, in inglese), una nuova sezione del chatbot pensata, appunto, esclusivamente per temi di salute e medicina, separata dalle conversazioni standard.
    L’obiettivo è offrire un ambiente più sicuro e riservato per gestire domande mediche, referti, ricette e dati sensibili, che non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli.
    La piattaforma consente anche di collegare cartelle cliniche elettroniche (al momento solo negli Stati Uniti) e app di benessere come Apple Salute e MyFitnessPal, così da fornire risposte più contestualizzate.
    Il sistema è stato sviluppato con il contributo di oltre 260 medici e valutato tramite HealthBench, un framework che simula la revisione clinica delle risposte.
    OpenAI chiarisce però che ChatGPT Health non è uno strumento diagnostico e non sostituisce il parere di un medico.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/chatgpt-salute-come-funziona-nuova-sezione/

  • Un solopreneur costruisce un’azienda con soli agenti AI e sfida il modello tradizionale

    L’intera struttura si regge su cinque agenti digitali specializzati. Alex si occupa del marketing e della ricerca dei contenuti; Jordan funge da assistente alle vendite qualificando i lead in tempo reale; Taylor gestisce il supporto clienti; Sam supervisiona le operazioni amministrative e Casey monitora l’engagement sui social media.”

    Direste che questa frase si riferisce a degli agenti AI?

    Eppure è così: un “solopreneur” dalle indubbie doti tecniche ha messo su un’azienda con soli agenti AI, spendendo 85 dollari al mese e riducendo i tempi di esecuzione dei vari compiti, sfidando così il modello tradizionale.
    Lasciate che vi riassuma il tutto, lasciandovi come sempre io link alla fonte…
    Un “professionista tech” noto come Ravinduhimansha ha raccontato come sia riuscito a trasformare un’attività individuale in un’impresa altamente scalabile grazie all’intelligenza artificiale.
    Attraverso workflow avanzati e l’uso di piattaforme come n8n e modelli LLM di OpenAI, ha creato un vero e proprio “team digitale” composto da agenti specializzati in marketing, vendite, supporto e operazioni.
    Il risultato è una drastica riduzione del carico di lavoro umano, con KPI in crescita e costi fissi quasi azzerati.
    L’esperimento dimostra che la scalabilità oggi dipende più dalla qualità dei processi che dal numero di dipendenti, ma solleva anche interrogativi sociali su lavoro, competenze e inclusione.
    Il modello non è replicabile da chiunque e richiede un alto livello di preparazione tecnica e responsabilità nella gestione dell’automazione, ma è la dimostrazione di come possa funzionare.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/fare-impresa-solo-con-lai-ecco-come-andata-a-chi-ci-ha-provato

  • OpenAI accelera sull’audio e prepara dispositivi AI senza schermo

    OpenAI sta riorientando in modo deciso la propria strategia sull’audio, unificando team di ingegneria, prodotto e ricerca per sviluppare nuovi modelli vocali avanzati e un dispositivo personale “audio-first” atteso entro circa un anno.
    Secondo TechCrunch, l’obiettivo è rendere l’interazione con l’AI più naturale, continua e conversazionale, riducendo la centralità degli schermi.
    La mossa si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge big tech come Meta, Google e Tesla, tutte impegnate a trasformare voce e ascolto nel principale strato di interazione uomo-macchina.
    Il nuovo modello audio di OpenAI, previsto per il 2026, promette conversazioni fluide, gestione delle interruzioni e un approccio più “companion-like”.
    Il contributo di Jony Ive rafforza la visione di un’AI meno invasiva e più integrata nella vita quotidiana.

    Link alla fonte:
    https://techcrunch.com/2026/01/01/openai-bets-big-on-audio-as-silicon-valley-declares-war-on-screens/

  • ChatGPT Go disponibile anche in Europa

    Arriva anche da noi ChatGPT Go, l’abbonamento a 8 euro al mese.

    Pronti ad abbandonare la versione gratuita e “fare un giro” con tutte le caratteristiche attive?

    Buon Natale da parte mia e di OpenAI!

    #OpenAI #ChatGPT #Premium #Abbonamento

  • OpenAI apre ChatGPT alle app di terze parti con la nuova App Directory

    OpenAI ha annunciato l’apertura ufficiale di ChatGPT alle app di terze parti, introducendo una App Directory che consente agli sviluppatori di pubblicare integrazioni direttamente nel chatbot, previa revisione.
    L’obiettivo è trasformare ChatGPT in un hub centrale per servizi esterni, capaci di eseguire azioni concrete come creare playlist, gestire task lavorativi o ordinare prodotti.
    Le app, attualmente in fase beta, potranno essere attivate manualmente, invocate con menzioni o suggerite automaticamente dal sistema in base al contesto della conversazione.
    Per gli sviluppatori è disponibile un Apps SDK dedicato alle esperienze “chat-native”, con requisiti stringenti su sicurezza e privacy.
    La monetizzazione è ancora in fase sperimentale, ma OpenAI prevede di partire da transazioni su beni fisici, con un’estensione futura ai beni digitali.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n642332/chatgpt-app-store-sviluppatori-terzi/

  • La nuova interfaccia di ChatGPT per le immagini vi regala prompt già pronti per l’uso, maggiore coerenza e velocità

    Se non è ancora comparsa nel vostro menu, sostituendo la vecchia “galleria”, lo farà presto.

    Stamattina ChatGPT faceva i capricci, e sapevo già che, quando succede, qualcosa bolle in pentola e OpenAI sta per far spuntare un altro fungo, come dice la mia compagna.

    Ebbene, il fungo è servito, e ora potete rielaborare le immagini in modo diversi usando dei “modelli” già pronti, con maggiore coerenza e velocità di esecuzione, buon divertimento!

  • OpenAI: la velocità di digitazione umana è il vero collo di bottiglia verso l’AGI

    Secondo Alexander Embiricos, responsabile dello sviluppo prodotto di Codex in OpenAI, uno dei principali limiti non tecnologici al raggiungimento dell’intelligenza artificiale generale (AGI) è la lentezza con cui gli esseri umani riescono a scrivere prompt e validare il lavoro degli agenti AI.
    In un’intervista, Embiricos ha spiegato che anche con agenti capaci di osservare e assistere il lavoro umano, la necessità di revisione manuale rallenta drasticamente la produttività.
    La strategia di OpenAI punta quindi a sistemi in cui gli agenti siano “utili di default”, riducendo al minimo l’intervento umano.
    Questo approccio potrebbe generare una crescita esponenziale della produttività (“hockey stick growth”), inizialmente per gli early adopter e poi per le grandi aziende.
    Secondo Embiricos, proprio questa accelerazione diffusa sarà il segnale dell’avvicinamento concreto all’AGI.

    Link alla fonte:
    https://www.businessinsider.com/openai-artificial-general-intelligence-bottleneck-human-typing-speed-2025-12

  • Il 2025 e la “correzione” dell’hype sull’AI

    Nel 2025 l’intelligenza artificiale ha attraversato una fase di “hype correction”, con aspettative ridimensionate rispetto alle promesse iniziali di trasformazione radicale dell’economia e del lavoro.

    Studi e dati mostrano che l’adozione aziendale dell’AI ristagna e molti progetti restano confinati a fasi pilota, mentre i progressi tecnologici appaiono più incrementali che rivoluzionari, come dimostrato dal lancio deludente di GPT-5.

    L’analisi evidenzia, inoltre, che i large language model non sono sinonimo di intelligenza generale e che l’AI non rappresenta una soluzione rapida o universale ai problemi delle imprese.

    Allo stesso tempo, la fase di disillusione apre a una lettura più matura: l’AI non scompare, quindi, bensì entra in una nuova fase di consolidamento, ricerca e applicazioni più realistiche e mirate.

    Link alla fonte:
    https://www.technologyreview.com/2025/12/15/1129174/the-great-ai-hype-correction-of-2025/

  • OpenAI sviluppa Codex con Codex: l’agente di coding diventa auto-migliorante

    OpenAI utilizza Codex, il suo agente di software engineering, per sviluppare e migliorare lo stesso Codex, rendendolo una componente centrale del lavoro quotidiano degli ingegneri.
    In un’intervista ad Ars Technica, il product lead Alexander Embiricos afferma che la maggior parte del codice dell’agente è scritta dallo stesso Codex, in un ciclo ricorsivo supervisionato da esseri umani.
    L’agente, presentato come research preview nel maggio 2025, opera su cloud, gestisce repository reali, propone pull request ed è integrato in ChatGPT, CLI ed editor come VS Code.
    La rapida adozione interna ed esterna, accelerata dall’arrivo di GPT-5 Codex, rafforza la posizione di OpenAI in un mercato competitivo dove il coding è visto come uno dei casi d’uso più solidi dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/business/articoli/n641835/openai-usa-codex-per-sviluppare-codex/

  • GPT-5.2 è la risposta alla sfida di Google e Meta dopo il “codice rosso”? Scopriamo in cosa è diverso dai modelli precedenti

    OpenAI ha presentato GPT-5.2, il modello di intelligenza artificiale più avanzato mai rilasciato dall’azienda, con miglioramenti significativi in scrittura, programmazione e ragionamento.
    Il lancio avviene in un momento di forte pressione competitiva, dopo il “codice rosso” dichiarato dall’amministratore delegato Sam Altman per concentrare le risorse sul miglioramento di ChatGPT.
    GPT-5.2 è una famiglia di modelli (Instant, Thinking e Pro) pensata per usi che vanno dalla ricerca rapida alle applicazioni professionali complesse, con una riduzione delle allucinazioni e prestazioni superiori ai professionisti umani in molti compiti.
    Oltre alle prestazioni, OpenAI ha rafforzato le misure di sicurezza, in particolare sui temi della salute mentale e della protezione dei minori, mentre guarda a una futura espansione dell’utenza globale.
    Il rilascio conferma la strategia di OpenAI di consolidare la leadership tecnologica in risposta all’avanzata di rivali come Google e Meta.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/gpt-52-openai-nuovo-modello-caratteristiche-risposta-concorrenza/

  • SoftBank liquida Nvidia per finanziare la “scommessa radicale” su OpenAI e nuova infrastruttura AI

    Masayoshi Son ha rivelato di aver venduto l’intera partecipazione di SoftBank in Nvidia per 5,83 miliardi di dollari, definendo l’operazione un sacrificio necessario nonostante il forte legame con l’azienda.

    La scelta non deriva da sfiducia verso Nvidia né da timori di una bolla AI, ma dalla volontà di convertire profitti in liquidità per finanziare investimenti massicci in OpenAI, data center e robotica.

    SoftBank punta infatti a costruire le infrastrutture e le piattaforme che, secondo Son, rappresenteranno il prossimo livello di valore nell’intelligenza artificiale.

    La cessione, tuttavia, solleva dubbi tra alcuni analisti, che vedono nel “segnale Son” un possibile indicatore di rallentamento dell’euforia speculativa sui chip AI.

    Il mercato osserva ora come verranno utilizzati i capitali liberati e se la strategia porterà SoftBank a guidare — o a inseguire — il nuovo ecosistema AI.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/le-lacrime-di-masayoshi-son-e-la-scommessa-da-40-miliardi-dentro-il-new-deal-dell-ai-di-softbank-202512031255126049

  • OpenAI acquisisce Neptune.ai per potenziare il monitoraggio del training dei modelli avanzati

    OpenAI ha annunciato un accordo definitivo per acquisire neptune.ai, piattaforma specializzata nel tracciamento e nell’analisi degli esperimenti di training dei modelli di machine learning.

    L’integrazione punta a migliorare la visibilità in tempo reale sul comportamento dei modelli durante l’addestramento, un elemento cruciale nei processi creativi ed esplorativi del frontier research.

    Neptune ha già collaborato con OpenAI nello sviluppo di strumenti capaci di confrontare migliaia di run, analizzare metriche su più livelli e identificare rapidamente problemi emergenti.

    Secondo Jakub Pachocki, Chief Scientist di OpenAI, la tecnologia di Neptune consente analisi più precise e veloci dei workflow di training, offrendo un vantaggio strategico nell’ottimizzazione dei modelli.

    Per Neptune, l’ingresso in OpenAI rappresenta l’opportunità di offrire le proprie soluzioni su scala globale e contribuire allo sviluppo della prossima generazione di strumenti di addestramento.

    Link alla fonte:
    https://openai.com/index/openai-to-acquire-neptune/

  • Altman ora teme Gemini evoca il “Codice Rosso” per accelerare i miglioramenti di ChatGPT

    Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha inviato un memo interno dichiarando una situazione di “codice rosso” e chiedendo al team di concentrare gli sforzi sul miglioramento dell’esperienza quotidiana di ChatGPT, alla luce della crescente pressione competitiva dopo il successo di Google Gemini 3.
    Le priorità includono risposte più rapide e affidabili, una personalizzazione più avanzata e una maggiore capacità di gestire domande diversificate, mentre vengono rinviate iniziative come l’integrazione di annunci, gli strumenti di shopping AI e l’assistente personale Pulse.
    Il responsabile di ChatGPT, Nick Turley, ha ribadito l’obiettivo di rendere il servizio più intuitivo e personale, sostenendo che l’assistente rappresenta circa il 10% dell’attività di ricerca e mantiene il primato globale.
    Nel frattempo, emergono indizi tecnici su possibili future integrazioni pubblicitarie, nonostante dichiarazioni pubbliche passate più caute.
    Il contesto competitivo è stato chiaramente intensificato dal recente lancio di Google Gemini 3, che ha superato molti modelli concorrenti nei benchmark e ottenuto ampi riconoscimenti, spingendo OpenAI a una reazione strategica immediata.

    Link alla fonte:
    https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2025/12/02/altman-code-red-memo-urges-chatgpt-improvements-amid-growing-threat-from-google-reports-say/

  • Tre anni fa l’onda d’urto imprevista di ChatGPT

    Una panoramica del lancio inaspettato e del successo virale di ChatGPT, evidenziando come l’evento abbia colto tutti, inclusa OpenAI stessa, alla sprovvista.
    Nonostante abbia raggiunto milioni di utenti in pochissimi giorni, l’azienda era “internamente impreparata” per tale domanda, avendo trattato il progetto come una semplice “anteprima di ricerca” lanciata in fretta per superare la concorrenza.
    L’esplosione di popolarità mise immediatamente sotto pressione le risorse tecniche, causando problemi di stabilità e di “scarsa disponibilità di GPU”, e costringendo l’azienda a un’espansione rapida del personale.
    A livello settoriale, l’introduzione del chatbot, basato sulla “tecnologia Transformer” di Google, ha costretto i giganti della tecnologia a reagire con urgenza, specialmente Google, che percepì il prodotto come un rischio esistenziale.
    Anche il rapporto tra OpenAI e Microsoft si modificò, passando da una partnership a una dinamica “parzialmente competitiva”.
    Il video illustra come un prodotto lanciato in fretta e con basse aspettative abbia trasformato irrimediabilmente il panorama globale dell’intelligenza artificiale e le relative dinamiche aziendali.

    Link alla fonte:
    https://www.ilpost.it/2025/11/30/chatgpt-tre-anni/

  • La nuova tendenza dei chatbot di AI generativa è il multitasking?

    ChatGPT suggerisce sempre più spesso all’utente di avviare nuovi task mentre ne sta già elaborando uno, e in effetti riesce a svolgere sempre meglio compiti che prevedono più step diversificati anche nello stesso prompt.

    Insieme a una sempre maggiore interpretazione dello “user intent”, quello del multitasking sembra proprio il nuovo passaggio evolutivo che tutti i chatbot di AI generativa attraverseranno in questa fase.

  • OpenAI lancia “Shopping Research” e trasforma ChatGPT in un personal shopper

    OpenAI introduce “shopping research”, una nuova funzione che permette a ChatGPT di assistere gli utenti nelle decisioni d’acquisto attraverso filtri intelligenti e domande guidate.
    Disponibile progressivamente per tutti, la funzione si attiva con qualsiasi richiesta legata allo shopping e sfrutta un modello GPT-5 mini ottimizzato per analizzare recensioni, specifiche tecniche e immagini aggiornate.
    Il sistema replica l’esperienza dei filtri degli e-commerce, personalizzando le raccomandazioni grazie alla memoria utente e alle conversazioni pregresse.
    OpenAI avverte che potrebbero verificarsi errori su prezzi e disponibilità, invitando alla verifica presso i venditori.
    Per gli utenti Pro, la piattaforma offrirà suggerimenti proattivi basati sui loro interessi, segnando una mossa competitiva diretta contro Google e Amazon nel settore della ricerca commerciale.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/chatgpt-si-trasforma-in-personal-shopper-openai-sfida-google-e-amazon_2hG0MLv4G2v9E6bkIrlrIP

  • OpenAI accelera sull’hardware e sottrae decine di ingegneri chiave ad Apple

    Mentre si susseguono le voci sul futuro hardware AI sviluppato a seguito del sodalizio Altman-Ive, OpenAI sta portando avanti una campagna di reclutamento estremamente aggressiva che sta colpendo duramente i team hardware di Apple.
    Secondo le informazioni riportate da Mark Gurman, la startup guidata da Sam Altman avrebbe assunto oltre 40 professionisti provenienti da Cupertino nell’ultimo mese, includendo direttori, manager e ingegneri senior di aree strategiche come fotocamere, processori, hardware iPhone/Mac, test e affidabilità, design industriale, audio, Apple Watch e Vision Pro.
    L’ondata di assunzioni segue l’ingresso nella nuova divisione hardware di figure storiche legate a Jony Ive, come Evans Hankey e Tang Tan, insieme ad altri nomi di peso.
    La situazione sta generando forte preoccupazione interna ad Apple, che già registra una fuga di talenti AI verso competitor come Meta.
    L’indebolimento della sua capacità di innovazione arriva in un momento critico, mentre i rivali nel settore dell’IA iniziano a sviluppare i propri dispositivi fisici.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/apple/articoli/n639627/openai-assunzioni-ingegneri-hardware-apple/

  • Le personalità di ChatGPT ora sono “regolabili”

    Per ognuna delle personalità presenti nel pannello di personalizzazione abbiamo la possibilità di ridurre o espandere la qualità rappresentata (per esempio una maggiore o minore dose di entusiasmo, un maggiore o minore livello di confidenza, e così via) usando due apposite opzioni.

    Avete già sperimentato con questa nuova opzione? Fatemelo sapere nei commenti.