L’Europa e l’Italia devono sviluppare una filiera autonoma dell’intelligenza artificiale per evitare dipendenze strategiche da infrastrutture e modelli esteri, soprattutto statunitensi e cinesi.
Secondo Sandro Parisi, il vero nodo non è soltanto il software, ma la capacità energetica necessaria ad alimentare data center e sistemi di calcolo avanzati, oggi ancora insufficiente nel mercato europeo.
Il rischio evidenziato è quello di un “lock-in” tecnologico, in cui aziende e istituzioni restano vincolate a infrastrutture straniere con possibili conseguenze economiche e geopolitiche, anche nei settori strategici come Difesa e industria.
L’articolo sottolinea inoltre la necessità di una visione politica più assertiva, investimenti coordinati sulle competenze e il recupero di aree industriali dismesse per produrre energia pulita destinata all’ecosistema AI.
In questo scenario, Francia e Germania vengono indicate come esempi europei di maggiore attivismo industriale e strategico.
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https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/sovranita-dellai-perche-italia-ed-ue-non-possono-piu-dipendere-dagli-altri/
