Oltre 40 docenti e ricercatori italiani hanno firmato la lettera aperta “Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale”, con l’obiettivo di riportare il dibattito pubblico sull’IA su basi scientifiche, verificabili e meno influenzate dalla spettacolarizzazione mediatica.
Il manifesto, promosso tra gli altri dal professor Enrico Nardelli e da studiosi di informatica, neuroscienze, matematica e filosofia della scienza, critica la tendenza a confondere la fluidità linguistica dei modelli generativi con vera comprensione o coscienza.
Secondo gli autori, i moderni sistemi di IA restano modelli matematico-statistici basati sulla previsione di correlazioni nei dati, senza esperienza diretta del mondo o capacità autonoma di giudizio.
L’appello denuncia inoltre il rischio di una deriva “pre-scientifica” nel discorso pubblico, dove narrazione e marketing sostituiscono metodo, verifica e precisione concettuale.
Per i firmatari, la priorità è costruire alfabetizzazione tecnologica e una cultura critica dell’IA, fondamentale per scuole, regolamentazione e governance democratica delle tecnologie emergenti.
Ricercatori italiani chiedono un dibattito più rigoroso sull’AI
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