I chatbot basati su modelli linguistici, come ChatGPT, producono testi fluidi ma spesso imprecisi a causa di una struttura che predice parole senza comprendere concetti. Questi errori, detti “allucinazioni”, sono sistemici e difficili da eliminare, anche con tecniche di grounding che integrano dati verificati. L’aumento del loro utilizzo rischia di amplificare la disinformazione. Walter Quattrociocchi ribadisce che l’IA nei chatbot non è vera intelligenza, ma uno strumento statistico che richiede supervisione umana. Il futuro dell’AI passa da un equilibrio tra accuratezza e creatività, con consapevolezza dei suoi limiti strutturali.
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https://www.linkiesta.it/2025/07/erorri-allucinazioni-intelligenza-artificiale-linguaggio-chatgpt/
Autore: BDB
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Chatbot e verità: l’illusione dell’intelligenza e il rischio allucinazioni
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Walker S2 di UBTech: il robot che cambia batteria da solo e lavora H24
UBTech ha svelato il Walker S2, un robot umanoide capace di sostituire autonomamente la propria batteria, segnando un passo avanti nell’autonomia operativa dei robot. Durante la demo, Walker S2 ha mostrato movimenti precisi nell’estrazione e inserimento di batterie, senza assistenza umana. Questo innovativo sistema permette operazioni continuative 24/7 e semplifica la manutenzione grazie a un design che supporta anche interventi manuali. Il robot è pensato per integrarsi in ambienti logistici automatizzati, riducendo drasticamente i tempi di inattività.
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https://multiplayer.it/notizie/robot-umanoide-walker-s2-cambiarsi-batteria-solo.html -
Quattrociocchi: l’AI scrive bene ma non sa nulla, è allarme su crisi epistemica?
Secondo Walter Quattrociocchi, Professore Ordinario di Informatica alla Sapienza, la disinformazione non è un’anomalia ma un prodotto sistemico dovuto a bias cognitivi e algoritmi che amplificano contenuti conformi alle credenze esistenti. L’avvento dei modelli linguistici generativi ha aggravato la crisi epistemica: queste AI producono testi credibili nella forma, ma privi di comprensione reale. In un contesto dove l’apparenza sostituisce la sostanza, diventa urgente adottare un approccio analitico e critico, capace di smascherare le illusioni della “conoscenza simulata”. Quattrociocchi invita a diffidare della forma per recuperare il senso autentico del sapere.
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https://www.corriere.it/tecnologia/25_luglio_23/l-inganno-perfetto-dell-intelligenza-artificiale-scrive-bene-ma-non-sa-nulla-fb94a79f-efb9-413f-a642-d82cda9e4xlk.shtml -
Alfabetizzazione obbligatoria sull’AI: al via in UE la formazione per aziende e PA
Dal 2 febbraio 2025, entra in vigore nell’Unione Europea l’obbligo di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale per imprese e enti pubblici, come previsto dall’AI Act. L’iniziativa mira a garantire che i dipendenti acquisiscano conoscenze adeguate sull’uso consapevole dei sistemi di AI, inclusi rischi e opportunità. La formazione deve essere calibrata sul ruolo e sul livello del personale, con obbligo di tracciabilità ma senza certificazioni formali. Le autorità inizieranno il monitoraggio a partire da agosto 2026, aprendo la strada a possibili sanzioni in caso di inadempienza.
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https://www.repubblica.it/tecnologia/2025/07/21/news/ai_act_a_che_punto_siamo_con_la_formazione_obbligatoria_sull_intelligenza_artificiale-424744260/amp/ -
AI a confronto con il “Dilemma del prigioniero”: Gemini spietato, ChatGPT troppo cooperativo, si salva Claude?
Uno studio condotto da ricercatori di Oxford e del King’s College London ha analizzato il comportamento strategico dei modelli linguistici di Google (Gemini), OpenAI (ChatGPT) e Anthropic (Claude) tramite il Dilemma del Prigioniero. Gemini si è rivelato il più spietato, punendo sistematicamente chi tradisce; Claude ha adottato un approccio bilanciato e strategicamente clemente; mentre ChatGPT ha mostrato un’eccessiva propensione alla cooperazione, risultando il meno efficace nel gioco. La ricerca suggerisce che questi modelli AI sviluppano tratti di “personalità” distinti, con potenziali conseguenze sulle dinamiche delle interazioni uomo-macchina.
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https://www.tomshw.it/business/gemini-severo-chatgpt-troppo-cooperativo-studio-2025-07-22 -
Cina lancia love dolls con AI: soluzioni emotive e boom di mercato
In Cina, l’industria delle love dolls sta vivendo una rivoluzione tecnologica grazie all’integrazione di intelligenza artificiale. Aziende come WM Dolls stanno producendo bambole in silicone dotate di scheletro metallico e supporto vocale AI basato su modelli come ChatGPT, offrendo esperienze realistiche e interattive. Questo sviluppo risponde a un crescente bisogno sociale, specialmente tra uomini che cercano alternative alle relazioni umane. Le previsioni di mercato indicano una crescita del 30% nelle vendite annuali, riflettendo l’interesse verso compagne artificiali emotivamente coinvolgenti.
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https://www.wired.it/gallery/bambole-gonfiabili-intelligenza-artificiale-fabbrica-cinese-immagini -
Class action USA contro Anthropic: l’uso non autorizzato di 7 milioni di libri potrebbe portare a risarcimenti miliardari agli autori
Il 17 luglio 2025 il giudice federale William Alsup ha certificato una class action nazionale che permette a tre autori—Andrea Bartz, Charles Graeber e Kirk Wallace Johnson—di rappresentare milioni di scrittori statunitensi i cui libri sarebbero stati scaricati dai siti pirata LibGen e PiLiMi per addestrare il modello Claude di Anthropic. La causa, distinta da un precedente parziale via libera al “fair use” per i testi regolarmente acquistati e digitalizzati, contesta l’archiviazione di circa 7 milioni di opere “piratate” e potrebbe costare all’azienda miliardi di dollari (almeno 750 $ per libro). Il processo sul materiale illegale è fissato per dicembre 2025, mentre il tribunale dovrà quantificare entro il 1 settembre il corpus effettivamente copiato. Il caso stabilisce un precedente cruciale che separa l’uso trasformativo di contenuti legali dalla pirateria e potrebbe influenzare controversie analoghe contro OpenAI, Meta o Microsoft, spingendo l’intero settore IA verso pratiche di licensing più trasparenti.
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https://www.spazio50.org/ia-e-copyright-arriva-la-prima-class-action-contro-anthropic/ -
Bando cinema italiano da €36 mln vieta l’IA nelle sceneggiature
Il 15 luglio 2025 il Ministero della Cultura ha pubblicato un bando da quasi 36 milioni di euro per sostenere la promozione cinematografica, introducendo però il divieto di utilizzare l’intelligenza artificiale nella scrittura dei copioni. La misura, pensata per tutelare la “creatività umana”, è criticata da professionisti che vedono nell’IA un alleato capace di ampliare la sperimentazione artistica. Restano incerti i criteri con cui il ministero verificherà l’uso di strumenti generativi, alimentando dubbi sull’efficacia e sul rischio di soffocare l’innovazione. Il provvedimento riapre il confronto su come regolamentare le tecnologie emergenti senza penalizzare l’evoluzione dei linguaggi audiovisivi.
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https://www.internazionale.it/notizie/alberto-puliafito/2025/07/23/cultura-divieto-intelligenze-artificiali -
Altman lancia l’allarme: clonazione vocale IA mina la sicurezza bancaria
Parlando alla conferenza della Federal Reserve a Washington, il CEO di OpenAI Sam Altman ha definito “pazzesco” che molti istituti facciano ancora affidamento sull’autenticazione via impronta vocale, avvertendo che l’IA è ormai in grado di clonare le voci con precisione sufficiente a bypassare questi sistemi. Altman prevede una crisi di frode imminente con perdite fino a 40 miliardi di dollari entro il 2027 se il settore non adotterà rapidamente metodi di verifica alternativi. Ha invitato banche e regolatori a collaborare per stabilire nuovi standard di sicurezza, ricordando che l’IA può essere usata sia per attaccare sia per difendere. La vice-chair della Fed Michelle Bowman si è detta disponibile a lavorare con OpenAI per sviluppare contromisure, sottolineando l’urgenza di ripensare le strategie di cybersecurity dinanzi a deepfake vocali e video sempre più convincenti.
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https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-ceo-di-openai-avverte-le-banche-di-una-imminente-crisi-di-frode-causata-dalle-voci-generate-dall-ai_141471.html -
AI Overview di Google erode il traffico web: clic dimezzati e abbandoni in aumento
Un’analisi del Pew Research Center documenta come i riassunti AI Overview di Google spingano gli utenti a restare sulla SERP: il click-through verso siti esterni è sceso dal 15 all’8 per cento, mentre un utente su quattro abbandona la sessione subito dopo aver letto il riassunto generato da Gemini. Il 60 % delle domande e oltre un terzo delle ricerche formulate in linguaggio naturale trovano risposta direttamente nell’overview, riducendo la necessità di visitare le fonti. Solo l’1 % degli utenti segue i link citati da Google, minando il modello di monetizzazione basato sul traffico web e sollevando timori per la diffusione di informazioni errate. L’impatto è particolarmente evidente nei settori intrattenimento e viaggi, costringendo editori e marketer a ripensare le strategie SEO e la sostenibilità dei contenuti online.
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https://www.hwupgrade.it/news/web/muore-il-traffico-dei-siti-web-per-colpa-di-google-ulteriori-conferme-contro-ai-overview_141499.html -
Lavoro e IA: riscoprire l’umano nell’epoca dell’automazione
L’avanzata dell’intelligenza artificiale solleva interrogativi profondi sul futuro del lavoro umano, tra timori di obsolescenza e rischi di alienazione. L’articolo propone un’alternativa al fatalismo tecnologico, evidenziando come emozioni, creatività e relazioni restino ambiti in cui l’IA non può sostituire l’uomo. In particolare, l’assistenza a persone fragili – in un contesto di invecchiamento demografico – diventa un settore centrale, richiedendo empatia e presenza. Per affrontare questa transizione, è essenziale ripensare formazione e riconoscimento professionale, costruendo un equilibrio tra innovazione tecnologica e valore umano.
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https://www.marcelloveneziani.com/articoli/lavorare-al-tempo-dellintelligenza-artificiale -
Musk spinge su Grok: 12 miliardi per data center e autonomia AI
Elon Musk è in trattative per ottenere un prestito da 12 miliardi di dollari con Valor Equity Partners, destinato alla costruzione di un imponente data center per il chatbot Grok, sviluppato dalla sua startup xAI. La collaborazione con Nvidia, che fornirà oltre mezzo milione di schede, è centrale per garantire l’indipendenza tecnologica da altri colossi. Nonostante le richieste stringenti delle banche – tra cui il rimborso in tre anni – Musk punta a distribuire 50 milioni di unità Grok entro cinque anni. Il progetto è sostenuto da 10 miliardi già raccolti e da un accordo con il Pentagono per applicazioni legate alla sicurezza nazionale.
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https://www.open.online/2025/07/23/elon-musk-grok-ai-miliardi-nvidia-patto-aiuto-trump -
Verso modelli linguistici più “culturali”: meno parametri, più efficienza
Negli ultimi anni, lo sviluppo dei modelli linguistici ha segnato un cambiamento di rotta, privilegiando l’efficienza e la qualità dell’addestramento rispetto alla sola crescita dei parametri. L’architettura Transformer del 2017 ha aperto la strada, ma oggi l’attenzione si concentra su modelli più piccoli – i cosiddetti Small Language Models (SLM) – e su metodologie di training più sofisticate. I tre filoni chiave dell’innovazione sono la multimodalità, l’interazione con strumenti esterni e l’ottimizzazione delle tecniche di apprendimento. La nuova sfida consiste nel bilanciare struttura e cultura, puntando su un’intelligenza artificiale meno energivora ma altrettanto performante.
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https://24plus.ilsole24ore.com/art/le-nuove-strategie-sviluppo-ai-piu-cultura-che-dimensioni-modelli-AHpoirpB -
AlphaEvolve ridefinisce l’intuizione scientifica con l’alleanza uomo-macchina
DeepMind presenta AlphaEvolve, un sistema di intelligenza artificiale che non si limita a “battere le regole” come i predecessori, ma le esplora e le supera per proporre nuovi percorsi matematici. Il modello affianca i ricercatori nella matematica astratta suggerendo congetture e strategie inedite, pur lasciando all’esperienza umana le intuizioni decisive. La collaborazione uomo-macchina promette di accelerare scoperte scientifiche, potenzialmente potenziata in futuro dal quantum computing. Restano centrali le sfide di interpretabilità e le implicazioni etiche, che richiedono utenti consapevoli e un’adozione critica della tecnologia. In questo scenario, l’AI diventa un amplificatore del pensiero creativo, aprendo la strada a una nuova evoluzione della ricerca.
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https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/alphaevolve-alleanza-tra-mente-e-ai-nellintuizione-scientifica/ -
DeepMind lancia Aeneas, l’IA che ricostruisce e collega le iscrizioni romane
Google DeepMind ha presentato Aeneas, il primo modello generativo multimodale progettato per restaurare, datare e localizzare oltre 176 000 iscrizioni latine frammentarie in pochi secondi. Addestrato su testo e immagini, il sistema individua parallelismi tra documenti, colma lacune di ≤10 caratteri con un’accuratezza Top-20 del 73 % e attribuisce le iscrizioni a 62 province romane con il 72 % di precisione. La ricerca — pubblicata su Nature in collaborazione con storici accademici — dimostra che Aeneas riduce di circa il 90 % il tempo necessario agli epigrafisti per contestualizzare un reperto, aprendo la strada a nuove scoperte sulla diffusione culturale e politica di Roma antica. Lo strumento, accessibile online, segna un passo avanti nelle digital humanities e potrebbe democratizzare l’analisi di testi storici anche in altre lingue antiche.
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https://deepmind.google/discover/blog/aeneas-transforms-how-historians-connect-the-past/ -
L’AI accelera i licenziamenti: aziende nascondono il vero impatto dietro “ristrutturazioni”
Numerose aziende tecnologiche stanno riducendo il personale in modo significativo, celando dietro termini come “ottimizzazione delle risorse” l’effettivo impatto dell’intelligenza artificiale. Solo poche realtà come IBM e Klarna ammettono esplicitamente di aver sostituito ruoli umani con sistemi AI, in particolare chatbot. Secondo le stime, il 41% dei datori di lavoro globali prevede di ridurre la propria forza lavoro nei prossimi cinque anni proprio a causa dell’automazione. Dopo aver colpito i freelance, il fenomeno si sta ora estendendo anche ai dipendenti a tempo pieno, come dimostra il recente caso Duolingo, rivelando una transizione lavorativa più profonda di quanto dichiarato ufficialmente.
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https://www.hwupgrade.it/news/web/le-aziende-licenziano-e-l-ia-c-entra-molto-di-piu-di-quanto-non-vogliono-farti-credere_141352.html -
Parlare con cani e gatti? L’IA entra nel pet care per tradurre emozioni e comportamenti
Il Jeremy Coller Centre for Animal Sentience della London School of Economics avvia un progetto innovativo per sviluppare sistemi AI capaci di interpretare i comportamenti degli animali domestici e tradurli in linguaggio umano. A partire dal 30 settembre, i ricercatori studieranno come l’intelligenza artificiale possa aiutare a comprendere emozioni e necessità, affrontando problemi comuni come l’ansia da separazione. Tuttavia, il direttore Jonathan Birch avverte dei rischi di interpretazioni fuorvianti. Start-up come Traini stanno già sviluppando app per tradurre il linguaggio canino e monitorare la salute. L’obiettivo è potenziare il legame uomo-animale grazie alla tecnologia.
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https://www.fanpage.it/innovazione/tecnologia/stiamo-studiando-un-modo-per-parlare-con-cani-e-gatti-ovviamente-tutto-parte-dallia/ -
Telefono Azzurro lancia l’allarme: chatbot AI come “amici” per i minori sono un rischio concreto
Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro, mette in guardia sull’uso crescente di chatbot AI da parte degli adolescenti, spesso impiegati come amici immaginari o pseudo-terapeuti. Con l’84% dei giovani che interagisce con queste tecnologie, il rischio di attaccamenti emotivi e consigli inappropriati è elevato, soprattutto in assenza di supervisione adulta. Particolare attenzione è rivolta ai nuovi modelli come Grok 4 e il suo derivato Baby Grok, rivolti a un pubblico giovane. Telefono Azzurro chiede misure immediate: verifica dell’età, filtri di sicurezza, maggiore consapevolezza degli adulti e un’educazione digitale mirata per proteggere i minori.
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https://www.avvenire.it/amp/attualita/pagine/i-chatbot-amici-dei-bambini-telefono-azzurro-lancia-l-allarme
