Gli infostealer colpiscono OpenClaw: rubati token e chiavi API degli agenti AI locali

Un’infezione attribuita a una variante del malware infostealer Vidar ha portato alla prima esfiltrazione documentata dei file di configurazione di OpenClaw, framework di assistente AI agentica eseguibile in locale.
Secondo i ricercatori di Hudson Rock, sono stati sottratti token di autenticazione, chiavi crittografiche pubbliche e private e file di memoria persistente dell’agente, elementi che potrebbero consentire la completa compromissione dell’identità digitale della vittima.
Il malware ha sfruttato routine generiche di scansione alla ricerca di file sensibili, individuando directory come “.openclaw” e file quali “openclaw.json” e “device.json”. Particolarmente critici risultano anche i file di memoria (“soul.md”, “AGENTS.md”, “MEMORY.md”), che contengono contesto operativo e dati personali, trasformando gli agenti IA in nuovi bersagli ad alto valore per il cybercrime.
L’episodio segna un cambio di paradigma: dagli account tradizionali si passa al furto della “identità operativa” degli assistenti IA, con rilevanti implicazioni per utenti e aziende che adottano soluzioni agentiche.

Link alla fonte:
https://www.hwupgrade.it/news/sicurezza-software/openclaw-sotto-attacco-i-malware-infostealer-puntano-sugli-agenti-ia-locali_150196.html