Autore: BDB

  • NotebookLM aggiunge Deep Research

    Arriva la Deep Research nella funzione di ricerca delle fonti online in NotebookLM, rendendo questa piattaforma di Google ancora più efficiente. La ricerca approfondita si aggiunge a quella standard che, oltre al web, può cercare fra i file di Google Drive.

    L’aggiunta di questa opzione è, come sempre, graduale e potreste non vederla ancora nel vostro account, ma la buona notizia è che diventa disponibile anche nella versione gratuita di NotebookLM.

  • Amazon lancia Kindle Translate per tradurre gli ebook con l’AI

    Amazon introduce Kindle Translate, un servizio di traduzione automatica gratuito integrato in Kindle Direct Publishing, pensato per aiutare gli autori indipendenti a pubblicare i propri libri in più lingue senza sostenere costi elevati.
    La beta parte con due combinazioni linguistiche (inglese-spagnolo e tedesco-inglese), con l’obiettivo dichiarato di ampliare presto il ventaglio — italiano incluso.
    Il sistema consente di scegliere le lingue di destinazione, impostare prezzi diversi per ciascuna versione e visualizzare un’anteprima prima della pubblicazione, mentre un controllo automatico valuta la qualità della traduzione.
    Ogni titolo tradotto porterà l’etichetta Kindle Translate e sarà incluso nei programmi KDP Select e Kindle Unlimited, aumentando le opportunità di monetizzazione.
    L’iniziativa mira a superare il principale ostacolo economico alla traduzione professionale, pur lasciando aperti interrogativi sull’accuratezza stilistica e sulla reazione dei lettori a traduzioni algoritmiche.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/25_novembre_13/amazon-usa-l-intelligenza-artificiale-per-tradurre-gli-ebook-arriva-kindle-translate-0af8cd05-c60b-4f4e-bc6c-9a57ef239xlk.shtml

  • La “superintelligenza” come distrazione: il mito che offusca i rischi reali dell’AI

    Un’analisi di Wired Italia sostiene che la superintelligenza artificiale sia una narrazione infondata, usata come distrazione rispetto ai problemi concreti dell’AI contemporanea.
    La maggior parte degli scienziati — supportati da un sondaggio della AAAI — ritiene estremamente improbabile che l’AGI emerga dagli attuali paradigmi di deep learning, oggi in evidente fase di stagnazione nonostante la crescita esponenziale di scala.
    Ciononostante, figure di spicco e big tech continuano a evocare scenari apocalittici o salvifici, alimentando un’eco quasi religiosa attorno a un concetto che nessuno sa definire con precisione.
    Questa narrativa, suggerisce l’articolo, funziona come una teoria del complotto: flessibile, auto-giustificante e capace di catalizzare fede collettiva.
    Il rischio reale, conclude l’analisi, è che l’attenzione verso la superintelligenza distolga risorse e vigilanza dai problemi già presenti — impatti sul lavoro, costi ambientali, bias, sorveglianza e uso improprio dei LLM.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/superintelligenza-artificiale-teoria-del-complotto-forma-di-distrazione-di-massa/