L’AI rischia di atrofizzare la mente: Boris Walbaum chiede una rivoluzione educativa

In un’intervista ad Adnkronos, Boris Walbaum, fondatore di Forward College, avverte che l’uso non guidato dell’intelligenza artificiale può ridurre lo sforzo cognitivo, indebolendo la capacità di apprendere, sintetizzare e pensare criticamente.
Secondo Walbaum, il vero rischio non è la perdita di memoria, ma l’erosione dell’abitudine allo sforzo mentale che costruisce comprensione profonda e resilienza cognitiva.
Per contrastare questa deriva, l’educazione deve integrare l’AI in modo esplicito, alzando gli standard, valutando il processo e rafforzando le competenze umane non automatizzabili.
In questo contesto, l’intelligenza emotiva diventa una difesa contro la manipolazione algoritmica e il fondamento dell’autenticità umana.
Nel futuro dominato dall’AI, conclude Walbaum, autenticità e pensiero profondo rischiano di diventare beni rari e quindi sempre più preziosi.

Link alla fonte:
https://www.adnkronos.com/tecnologia/leclissi-dello-sforzo-boris-walbaum-sul-futuro-della-mente-nellera-dellai_5DdpRTgtAWLFwRPW4VKGII


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